WheelLY, la casa portatile.




Un progetto davvero interessante, che con sensibilità e stile prova a dare una risposta davvero alternativa a chi, per scelta o per necessità, non ha un tetto sotto il quale dormire: è WheelLY di Zo-Loft. Cos'è? Un modulo abitativo portatile ed ecologico, un' attrezzatura per ricovero di fortuna. Lo scopo, nobile, è quello di reintegrare il clochard nel contesto socio-economico della città, attraverso l'uso di un oggetto che gli consenta di muoversi in assoluta libertà e che gli dia un tetto per la notte , offrendo inoltre la possibilità di autofinanziarsi attraverso uno sponsor. Di notte rifugio sicuro e decoroso, di giorno contenitore rotante dove tenere tutti i propri oggetti personali.
Info: www.zo-loft.com

17 commenti:

bussola ha detto...

se la crisi economica non passa può esser utile a molte più persone oltre che ai clochard

Hobina ha detto...

ciao ale, piccola incursione per segnalarti questo sito che magari conosci già, comunque te lo segnalo lo stesso
http://design-milk.com

saluti

arthur ha detto...

wow stupenda dove si posso ordinare :D ne ho bisogno di un paio

alessandra caprini ha detto...

hobina, certo lo conosco... bellissimo sito!!!!! grazie per il pensiero!

arthur e bussola, speriamo di non averne davvero bisogno... che crisi!

Enrico Della Torre ha detto...

Ciao Alessandra, è uno degli oggetti più intelligenti (ed utili) che mi sia capitato di vedere ultimamente.
Grazie per avermelo fatto conoscere.
E.

Anonimo ha detto...

ma stiamo scherzando? reintegrare i senza tetto "nel contesto socio-economico" con una ruota ambulante su cui appiccicare uno sponsor? Ma cos'è una presa in giro?

alessandra caprini ha detto...

punti di vista...
di certo dovrebbero pensarci le istituzioni a dare una mano ai senza tetto... nel frattempo, che male c'è a dare idee alternative?

tiziana ha detto...

bellissima idea e seppur una goccia nel mare dei problemi dei senzatetto è sempre preziosa e, la benvenuta!

alessandra caprini ha detto...

... già tiziana, una goccia nel mare... però secondo me è più che apprezzabile il tentativo... e chi lo dice che a qualcosa non possano realmente servire?!?!?! ciao!

lobetti ha detto...

Come no, utilissimo. Un paio di clochard li ho conosciuti davvero e te lo tirerebbero dietro questo yo yo gigante. Concordo con anonimo, è una presa in giro che oltretutto funziona se finiamo per parlare di sensibilità e nobili intenzioni. Per carità... Altro che goccia nel mare, qui parliamo di rape e metallurgia, due mondi lontanissimi...
O no?

alessandra caprini ha detto...

Iobetti, li ho conosciuti anche io dei clochard e ti dico che alcuni lo apprezzerebbero invece... lasciamo scegliere a chi si trova nella loro condizione cosa è meglio o peggio per loro...
proporre un'idea non è la fine del mondo!

ps: noto con piacere che scrivi solo per criticare... deduco pertanto che tutto il resto dovrebbe essere di tuo gradimento... o no?!

lobetti ha detto...

Assolutamente: riesco ad apprezzare, pur senza esserne rapito, lo spirito del tuo blog, dove si parla più di decorazione che di design vero e proprio (forse per come lo intendo io...) con passione e dichiarata leggerezza.
Ma la casa-ruotona no e ho detto quello che mi sentivo di dire.
Era un invito a pensarci su.

alessandra caprini ha detto...

Sono contenta che apprezzi il mio blog e non pretendo assolutamente che se ne rimanga rapiti...
Un po' è vero quello che dici: ultimamente parlo più di decorazione e di stile che di design vero e prorpio, ma vado a periodi... ;)
Per quanto riguarda la casa ruotona, non sei il primo e non sarai l'ultimo a criticare... inviterò chi l'ha ideata a venire a rispondere alle critiche, così saranno più precisi di me...
Da parte mia, credo sia un oggetto altamente provocatorio ed una proposta interessante... poi, ad ognuno il suo pensiero!
Ciao!

ZO_loft ha detto...

Ciao Alessandra,
a nome degli ZO_loft accolgo il tuo invito ad "essere più precisi" sull'argomento. Nel caso possa essere utile vorrei suggerire a Lobetti di scaricare da questi link qualche info in più sul progetto, se non altro per avere a disposizione tutti gli elementi necessari a formulare una critica completa.

POWER POINT: http://dl.dropbox.com/u/5276247/Wheelly%20-%20abitare%20in%20movimento.pps

PDF: http://dl.dropbox.com/u/5276247/Info_Wheelly_ita.pdf

per quanto riguarda il dubbio su chi possa effettivamente voler utilizzare questo rifugio integrato in un carrello credo che questa immagine possa essere adeguata http://dl.dropbox.com/u/5276247/12.%20Homeless%20shelters.jpg

Non tutti gli homeless sono sulla strada per una propria scelta, molti hanno semplicemente subito gli eventi e cercano/aspettano un riscatto sociale, una possibilità di reintegrarsi. E' a loro che si rivolge il progetto Wheelly, a quegli homeless che ogni giorno cercano ed inventano nuovi modi di ricominciare.

Un saluto a tutti.
Team ZO_loft

lobetti ha detto...

ciao ale, è arrivato il mio post?

alessandra caprini ha detto...

Iobetti, sì, è arrivato... ma visto che è una risposta rivolta a Zo-loft, volevo farlo leggere prima a loro e pubblicarlo solo dopo il loro consenso... ciao.

alessandra caprini ha detto...

Caro Iobetti, mi dispiace per la tua impazienza, ma sono stata in vacanza e solo al mio rientro ho potuto contattare Zo-loft per far leggere loro la tua risposta. Giusto per precisare, il mio blog personale è aperto a tutti, a lodi e critiche, come ho già dimostrato in passato, ma essendo un blog per antonomasia "leggero"(o se preferisci, da "casalinghe disperate"), non voglio alimentare polemiche eccessive qui... non mi piace e non è decisamente nel mio stile.
Pertanto, come anche suggerito dagli amici Zo-loft, ti pregherei di continuare la discussione privatamente, attraverso la posta elettronica... loro sono ben lieti di ascoltare le tue critiche e di risponderti, in privata sede, non in questo spazio che è fatto di frivolezze e di leggerezza. Il loro indirizzo email dovresti averlo.
Grazie. Saluti.
Alessandra