libere interpretazioni



Poco tempo fa' ho parlato di una seggiola in plastica molto diffusa, forellata, che ha suscitato un bel dibattitto. Oggi vi propongo due progetti interessanti che riguardano ancora lei.
Il primo è la sedia Matriosca di Ulian, il secondo è la Chair Puzzle di Callaghan.
Stesso soggetto, stesso concetto (impilare)... due fini diversi... due modi diversi di interpretare.

(Via: patamagazine.com)

2 commenti:

lobetti ha detto...

Ciao Alessandra, c'è un piccolo errore che riguarda il nome del designer della seggiola/e matrioska: si chiama Paolo Ulian (una L sola). ;-)
Riguardo al fine di tali progetti non so dirti, mi sa che non ci arrivo... Fare ironia, essere leggeri, questo dicono di Ulian. Secondo me senza funzione non esiste design e io qui non vedo nessuna funzione, nessuna comunicazione, nessuna emozione. Ma come dicevo prima, sono io che non ci arrivo mi sa...

alessandra caprini ha detto...

intanto... errore corretto!
riguardo il resto... libera interpretazione.

ps: sarei contanta se ti unissi ai miei lettori... :D