DESIGN A PAROLE: HAIKU. (numero 1)

Il design può essere anche "parola"?
Basta leggere un haiku per convincersene.
Manlio, amico con cui accomuno molte passioni, mi ha consigliato da poco un libro.
Abbiamo così deciso di condividere con i lettori del mio blog la bellezza di questi haiku, pubblicandone alcuni.
Cominciamo oggi, rimanendo in linea con il tema della settimana.
L'autore dell'articolo è Manlio, a cui và il mio grazie per le sue belle parole.
Buona lettura.
(fonte immagine: artcyclopedia.com, the fine art search engine)

"Tanto aborriti i corvi, meravigliosi sopra la neve"
(Kashyapa, monaco Zen)

Sulla neve, immobili...meravigliosi.
Il nero fulgido risplende al candido contatto con la neve; scesa di notte, depositata dallo spirito del vento abbraccia la madre terra ed aspetta.. il suo antagonista.
Lo spettatore ammira la neve...poi sorprende i corvi immobili.... e vive la loro bellezza.
Leggerezza del terribile; i neri loro occhi sono il quello che nascondono, incantano e celano..... questo il segreto della neve e dei suoi ambasciatori.
Un bianco che non può coprire tutto...a contrasto con la forza del nero, a monito per i superficiali.
Il frammento regala solo un attimo, solo un momento. Il suo senso è legato all'identità personale che questo rappresenta, come una foto, come un suono che interpretiamo.
Un haiku è un pensiero..un lascito per chi non vede quello che accade, per chi non è presente.... ma anche per chi vuol rivivere l'uomo e la sua via.
Sintesi perfetta della realtà che si nasconde dietro ad una parola...dietro ad un immagine...ad una interpretazione....è l'haiku, come quei corvi sulla neve: un mondo infinito che merita di essere tratteggiato e non descritto con forza e precisione... bensì con leggeri acquerelli.
(Manlio)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissima foto
grazie

alessandra caprini ha detto...

sono contenta che ti sia piaciuta la mia scelta... :)